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Caos Serie A, polemiche per Sky e DAZN!

Le prime due giornate di campionato non hanno soddisfatto gli abbonati, è caos attorno a DAZN!

E’ CAOS INTERVIENE L’ANTITRUST – “Tali metodi avrebbero tratto in inganno i consumatori!”

Forse da juventini ancora non ci abbiamo fatto caso, entrambe le prime due partite contro Chievo e Lazio erano regolarmente sul pacchetto di Sky Calcio. Ma la pacchia durerà poco. Sì perchè proprio questo week end nella trasferta in casa col Parma, proveremo l’ebrezza di guardare una partita su Dasooon o meglio DAZN.

Le polemiche sono state tante. Dal servizio scadente causato dai soliti bug dovuti alla connessione internet o al sovraffollamento dei server. Fino alle contestate modalità attuate da Sky per promuovere e diffondere il nuovo sistema. La patata è bollente, soprattutto perchè a campionato iniziati i diritti pubblicitari e Tv sono già assegnati. A giochi fatti. A campionato iniziato, chi li redarguirà?

Ci ha pensato proprio l’AGCOM. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due procedimenti istruttori contro Sky e DAZN per presunte pratiche commerciali scorrette e possibili violazioni dei diritti dei consumatori. Nello specifico si contesta direttamente a Sky di aver presentato agli abbonati un pacchetto completo che sembrerebbe poi non essersi verificato come tale:

 “Le modalità di pubblicizzazione – si legge su Ansa – in assenza di adeguate informazioni sui limiti dell’offerta relativi alle fasce orarie, potrebbero avere indotto i nuovi clienti ad assumere una decisione commerciale non consapevol. – Sky avrebbe “violato l’articolo 65 del Codice del consumo non avendo acquisito il consenso del consumatore rispetto alla nuova opzione del pacchetto calcio 2018/2019″.

Traducendo, Sky avrebbe indotto i vecchi clienti a rinnovare il proprio abbonamento nell’erroneo convincimento che l’offerta non fosse mutata” nonostante “un significativo ridimensionamento del pacchetto in relazione al numero delle partite trasmesse”. Per quanto riguarda invece DAZN:

“farebbe intendere al consumatore di poter utilizzare il servizio ovunque si trovi, omettendo le limitazioni tecniche che potrebbero impedirne o renderne difficoltosa la fruizione; dall’altro, i messaggi che indicherebbero la possibilità di poter fruire di un mese gratuito di offerta del servizio senza contratto, mentre in realtà il consumatore stipula un contratto per il quale è previsto il rinnovo automatico, con conseguente esigenza di esercitare l’eventuale recesso per non rinnovarlo. Inoltre, l’iscrizione per la fruizione gratuita del primo mese comporta l’automatico addebito dell’importo per i mesi successivi, in quanto il consumatore, creando l’account, darebbe inconsapevolmente il proprio consenso all’abbonamento al servizio, dovendosi attivare per esercitare il recesso e quindi evitare gli addebiti automatici.”

Insomma non è ben chiaro come la gestione dei nuovi diritti TV andrà o meno in contro al consumatore, proprio per questo gli organi di vigilanza vogliono vederci meglio e indagheranno sulle modalità di distribuzione e soprattutto fruizione del servizio. D’altro canto DAZN è subito andat sulle difensive:

“Prendiamo atto della comunicazione ricevuta dall’AGCOM e siamo disponibili a collaborare per fornire chiarimenti al riguardo”

 

 

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su Lorenzo Di Stefano

Studente di Mass Media e Politica all'Università di Bologna, prestato al mondo del pallone, Romagnolo di sangue, ma Juventino nel cuore! Sono qui per portare le notizie più interessanti e le analisi più roboanti a casa di ogni juventino medio. Il mio calciatore preferito è ovviamente ADP, il gol che sogno la notte ? La doppietta al Bernabeu. - juventinomedio -

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