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Leonardo Bonucci
Leonardo Bonucci

Il Bonucci-day: ecco la sua conferenza stampa!

Il Bonucci-day atteso con trepidazione dal giorno dell’ufficialità è arrivato. Ecco le sue parole! 

La conferenza stampa di Leonardo Bonucci!

Sul rapporto con Allegri: 

“Sono decisioni che fanno parte del calcio. Ci siamo visti anche fuori dal campo per chiarirci. Il rapporto è ottimo, ci siamo anche abbracciati. Grazie a lui sono migliorato anche nella gestione della partita. Le mie emozioni mi hanno portato ad abbandonare la Juventus. Questa la sento ancora casa mia.”

Sui tifosi: 

“Li capisco e li rispetto. Sono sempre il primo ad andare a ringraziarli dopo una partita. Non mi sentivo a mio agio a continuare con la maglia della Juventus. A Torino avevo lasciato il cuore e ho deciso di fare un passo indietro. Cercherò di trasformare i fischi in applausi perché la mia unica voglia era quella di tornare alla Juventus.”

Per quanto riguarda le scuse da dare alla tifoseria: 

“Credo di poter dare una risposta sul campo perché sono un professionista. La Juventus per me è stato tutto e mi ha fatto crescere sia come calciatore che come uomo. In cuor mio, sapevo che poteva succedere quello che alla fine è successo. Devo recuperare il tempo perso allenandomi con i miei compagni che sono i migliori al mondo. Punterò alla vittoria come ho sempre fatto!” 

Sull’esultanza allo Stadium: 

“Ho sempre criticato i calciatori che di fronte ad una ex decidono di non esultare. Secondo me in quel momento vanno difesi i colori della propria squadra. Spero adesso di poter regalare tante esultanze di gioia dopo quella esultanza di amarezza.”

Capitolo obiettivi stagionali: 

“L’obiettivo è quello di arrivare a Madrid. Gli obiettivi alla Juve sono chiari e semplici sin dall’inizio.”

E’ la Juve più forte con CR7?:

“E’ un vantaggio allenarsi con Ronaldo anziché averlo come avversario. Ci permette di alzare il livello anche negli allenamenti. Ho giocatori veramente forti accanto a me. Sarà stimolante la concorrenza!” 

Breve parentesi sul passato rossonero: 

“Emotivamente ho deciso di fare quel tipo di scelta. A parte gli episodi e le discussioni, non mi sentivo all’altezza di vestire la maglia della Juventus. Fortunatamente, ripeto, sono tornato a casa. Ringrazio Gattuso che è una grandissima persona.”

Chiosa finale sul famoso sgabello di Oporto: 

“Sfatiamo questo mito. Avevo il posto a sedere, ma conoscendomi, sapendo che sono una persona che si fa trasportare dalla partita, decisi di stare in piedi. Poi, mi ero stancato e ho preso uno sgabello (ride, ndr).” 

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