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L'irriguardosa prima pagina del quotidiano "Roma"

L’irreversibile decadenza del giornalismo sportivo italico

Ciò che sta accadendo nel mondo del giornalismo sportivo è davvero squallido; l’imparzialità di giudizio è ormai un’utopia.

L’irreversibile decadenza del giornalismo sportivo italico

L’inverno è tempo di influenza per antonomasia, ma nessuno aveva previsto questa spropositata diffusione del patogeno, che ha trovato terreno fertile nelle redazioni giornalistiche. Non è un’influenza tipica quella che sta coinvolgendo la stampa italiana, bensì è figlia di un germe subdolo, che si insinua e mai lascia la sua vittima. 

Pazienti zero per eccellenza sono gli ormai noti (con accezione negativa) Pistocchi e Ziliani, per i quali le speranze di guarigione sono praticamente svanite.  In Auriemma, invece, è stato riconosciuto l’identikit perfetto del portatore sano di questo morbo.

Se i primi due sono degli habitué ed il terzo è un noto giornalista tifoso, che opera per un canale tematico, ciò che mi fa specie è l’insulsa indignazione di un cronista RAI. Sì, mi riferisco a lui, ad Enrico Varriale, volto noto della televisione di Stato, il cui stipendio è dunque pagato dai contribuenti. 

Ogni suo tweet è condito da una spropositata vena critica nei confronti dei bianconeri, con tanto di sottile senso del sospetto che di certo non fa bene al calcio ed amplifica i sentimenti di odio. Se n’è accorto persino il Vicedirettore RaiSport Mazzocchi, il quale, mortificato, ha immediatamente preso le distanze da quelle esternazioni. 

Della stessa opinione sembra risultare anche Riccardo Cucchi, neo-conduttore della Domenica Sportiva, il quale afferma:

Chi vuole essere antijuventino per partito preso troverà sempre pretesti….

Andando oltre, vogliamo invece parlare del titolone in prima pagina del quotidiano “Il Roma”? Uno scempio assurdo, una vergogna indescrivibile che dovrebbe esser presto oggetto di querela e attenzioni da parte dell’Ordine.

Di rilevanza inferiore per contenuti, la pseudo-satirica giornalista Anna Trieste. Pur di tirar acqua al proprio mulino, è riuscita a macchiare un messaggio di solidarietà per Matuidi con una sorta di ammonimento rivolto a tutti i tifosi juventini. 

Se l’obiettività è merce rara, la soluzione potrebbe essere l’istituzione di un canale ad hoc, nel quale fare affluire l’intero esercito di partigiani del pallone. Ma posso spingermi anche oltre suggerendovi il nome da attribuire alla nuova televisione: ANTI-JUVENTUS CHANNEL.

 

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Juventino da sempre, attento al mercato e appassionato di sport. Seguo con interesse moltissimi campionati, anche i più sconosciuti. Allergico alle acciughe ambrate, al buonismo spicciolo e alla scienza innata.

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