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Massimiliano Allegri in compagnia del suo ex allenatore Giovanni Galeone

Galeone a ruota libera su Allegri, le sue parole!

Nel giorno del suo compleanno il mister Allegri riceve auguri e complimenti dal suo ex allenatore.

Allegri ha convinto tutti!

Arrivato tra i fischi e gli insulti dei suoi nuovi tifosi, Allegri senza spendere una parola di troppo si è subito messo all’opera per far capire a tutti che si sbagliavano. Questa pressione di dover dimostrare ancora qualcosa ha sempre accompagnato il tecnico toscano durante tutta la sua vita e a raccontarlo è proprio il suo ex tecnico Giovanni Galeone:

“A Pescara volevamo Frederic Massara, ma il Pavia l’aveva promesso al Venezia. E per giustificare il repentino cambio di fronte, la presidentessa del Pavia inserì Allegri […]Non conoscevo Max, anzi mi chiedevo: “Ma di questo Allegri, che me ne faccio?””

È la domanda che si sono posti tutti i tifosi quando sono venuti a conoscenza della scelta della dirigenza bianconera riguardo il dopo Conte.

“Un allenamento, e avevo già la risposta.”

Forse i nostalgici supporter juventini hanno impiegato più tempo per capirne il valore, ma uno scudetto, una Coppa Italia, una finale di Champions League e una Supercoppa in un solo anno possono essere considerate la risposta che cercavano.

Dopo gli addii dell’Apache, del Maestro e del Guerriero nuove accuse sono piombate su Allegri che “non ha saputo tenere i campioni in bianconero”, ma Galeone tranquillizza svelando in parte i pensieri di gioco del mister:

“Ha le idee chiare su come impostare una squadra che ha salutato Tevez, Vidal e Pirlo. Anche se nel caso di Pirlo il sostituto era già in casa: Marchisio brilla anche davanti alla difesa. E le idee chiare si sono viste già sabato”

Il Principino regista è, dunque, lo schema che ha in testa Allegri. Ma non è finita qui:

“L’idea primaria è aumentare la qualità tecnica, e in questo si legge un acquisto come Dybala. Il mercato è stato ottimo, Mandzukic e Khedira non si discutono.”

Per ripetersi, dunque, Allegri dovrà chiedere alla società altri pezzi da novanta, perché quest’anno a differenza dell’anno scorso “non c’è più l’effetto sorpresa, gli avversari conoscono e studieranno la Juventus.”

Infine un consiglio per il suo ex allievo:

“La necessità è a livello di qualità, mentre lo spirito e la mentalità non sono una preoccupazione: sono doti nel dna della Juve, dai tempi di Furino, Tardelli, Bettega, Scirea.”

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Appassionato del calcio e soprattutto della Juventus, nel 2011 decido di creare una pagina facebook sulla Juventus, Gobbo Finchè Campo, oggi siamo ancora qui con un progetto sempre più grande da portare avanti.

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